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La storia di Peter “grande”

La storia di Peter “grande”

Peter grande (come lo chiamano tutti a Paolo’s Home per non confondersi con Piccolo Peter-citato nella news precedente) ha 8 anni ed è figlio unico.
E’ nato con una paralisi celebrale e ha cominciato a frequentare il Day Care del centro Paolo’s Home nel 2012, quando era molto piccolo.
Peter è sulla sedia a rotelle e oggi il suo piano di fisioterapia è focalizzato sulla parte inferiore del corpo, che non muove. Muove invece braccia e mani con cui gioca e interagisce con vivacità! Adora anche essere trasportato. Per spostare Peter da una stanza all’altra, occorre prenderlo per le ascelle e sollevarlo leggermente. Quando si sente sospeso, inizia ad agitare le gambe come per camminare. E’ un momento che gli piace molto: impazzisce, ride e muove le braccia contento.

La sua famiglia

La mamma di Peter ha 30 anni e nel 2015, grazie al programma di empowerment femminile per le madri di Paolo’s Home, ha seguito un corso per imparare a cucire a macchina. L’anno successivo ha finito il corso e ha cominciato ad esercitare il mestiere, che le piace molto. E’ molto brava e con i guadagni si è comprata una macchina da cucire propria, così da poter lavorare da casa. E’ molto apprezzata, infatti le persone di Kibera vengono anche da lontano fino a casa sua per commissionarle i lavori. La mamma di Peter fa parte del gruppo delle Mentor Mothers di Paolo’s Home, impegnate per periodi limitati e a rotazione nella preparazione dei pasti per il centro.

Con gli occhi di Mattia.. (volontario in viaggio a luglio del 2017)

“Una cosa che mi ha colpito molto è successa venerdì della seconda settimana, quando sono tornato a Paolo’s home dopo che mancavo dal centro dal lunedì, per i 3 giorni passati fuori per il safari. Nei giorni precedenti avevo avuto modo di “legare” un po’ di più con un bambino in particolare: Peter grande, probabilmente perché avevo passato molto tempo con lui, a volte anche durante le sessioni di fisioterapia in supporto ai fisioterapisti. Venerdì, al mio ritorno a Paolo’s home, appena mi ha visto Peter è diventato incontenibile, cominciando a muoversi in maniera convulsa e a fare dei versi dalla sedia sulla quale era seduto (Peter non cammina e non parla). E anche dai suoi occhi, che durante quella mattina non smettevano mai di cercarmi, si leggeva una grande gioia nel rivedermi. Questa reazione mi è rimasta molto impressa, perché nonostante tutte le problematiche che Peter presenta, la sua reazione di estrema felicità mi ha dimostrato che capisce più di quanto avessi pensato, e in qualche modo per me ha significato una sorta di apprezzamento e ringraziamento per il tempo trascorso con lui”. (Mattia Toni)

Guarda le sessioni educative portate avanti al centro o i momenti di gioco in cortile!