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Meskerem da Dilella, tra povertà, pregiudizio e forza di volontà

“I am always proud of myself and I will keep doing the best to please my family”.
(Son sempre orgogliosa di me stessa e continuerò a fare del mio meglio per non deludere la mia famiglia) Meskerem

Meskerem M. è una bambina di dieci anni. È nata nella città di Dilella, vicino a Wolisso, e proviene da una famiglia di una classe sociale molto bassa. La famiglia vive alla giornata, guadagnando ogni giorno ciò che gli serve per sopravvivere. Purtroppo le risorse a disposizione per il loro sostentamento dipendono spesso da lavori occasionali, quindi molto instabili. Meskerem vive con i suoi cinque fratelli in una piccola casa, che condividono con anche altri membri della famiglia allargata.

Meskerem è un bambina con disabilità fisica. I suoi genitori se ne sono resi conto quando aveva due anni, vedendo che non era in grado di camminare come gli altri bambini della comunità. A quel punto la portarono all’ospedale di St. Luke di Wolisso e scoprirono che aveva una disabilità fisica. Tuttavia, i trattamenti chirurgici e di fisioterapia raccomandati dall’ospedale non erano accessibili per la famiglia, già provata dalle difficoltà economiche e con molte bocche da sfamare. I genitori di Meskerem dovettero quindi accettare la situazione così com’era, senza poter garantire alla piccola alcun trattamento. Purtroppo, a poco a poco, la disabilità di Meskerem è peggiorata ed è diventato più problematico per lei riuscire condurre una vita indipendente.

La discriminazione e il pregiudizio
A causa della sua disabilità, Meskerem e la sua famiglia hanno dovuto affrontare discriminazione e abbandono da parte dei membri della comunità e, alla fine, la loro partecipazione a momenti comunitari si è ridotta molto. Purtroppo c’è ancora tanto pregiudizio nei confronti della disabilità. Negli anni non sono mancati neanche insulti e atti di bullismo.

La passione per la scuola
Nonostante la famiglia di Meskerm abbia affrontato molte sfide, non ha mai rinunciato a mandarla a scuola. Nonostante le difficoltà, ora Meskerem frequenta la terza elementare con risultati eccezionali. Si classifica sempre al primo posto della sua classe e riceve molto sostegno dai membri della sua famiglia e da alcuni insegnanti.

L’intervento di Cittadinanza e VCBRA
Meskerem è seguita dai servizi a domicilio forniti da VCBRA in collaborazione con Cittadinanza Onlus. Attraverso i servizi di riabilitazione a domicilio, ha potuto ricevere sessioni di fisioterapia che i genitori non potevano permettersi in passato. È inoltre previsto un intervento chirurgico per correggere la deformità che ha sulla gamba. VCBRA sta inoltre lavorando in modo massiccio sulla sensibilizzazione della comunità per ridurre il pregiudizio verso le persone con disabilità e garantire l’inclusione delle persone con disabilità nelle attività sociali ed economiche. VCBRA sta anche lavorando con le scuole per creare un ambiente amichevole nella comunità scolastica.

E con la pandemia?
Il Covid-19 ha colpito anche l’Etiopia, che ha decretato lo stato di emergenza fino a settembre. Con la chiusura delle scuole, ora Meskerem si trova a dover rimanere a casa. Purtroppo la pandemia ha peggiorato la situazione economica già precaria della famiglia, che ora si trova in seria difficoltà. Cittadinanza e VCBRA hanno distribuito servizi di emergenza come cibo, mascherine, disinfettanti e materiali sanitari per proteggere dall’epidemia di COVID-19.

Per garantire il sostegno necessario alle 49 famiglie più in difficoltà come quella di Meskerm, verranno organizzate 3 (una al mese) distribuzioni di pacchi con cibo, mascherine e materiale sanitario. La prima è già avvenuta ma siamo ancora lontani dall’obiettivo.
Dona ora il tuo pacco di speranza qui: https://buonacausa.org/cause/un-pacco-di-speranzaetiopia