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Un 3 dicembre diverso dal solito. Lo sguardo di Bruna (16)

 

La prima settimana di dicembre è internazionalmete dedicata a promuovere i diritti delle persone
disabili. Il 3 dicembre é la giornata a loro dedicata dall’Onu.

Un appuntamento prezioso per tutti
Negli anni scorsi in questi giorni gli operatori di Paolo’s Home erano presissimi nell’organizzare una
manifestazione festosa per le strade di Kibera, coinvolgendo altre organizzazioni del territorio.
Protagoniste le mamme con i loro bambini con disabilità, finalmente a testa alta, piene di energia e di coraggio, pronte a sfidare senza timore i pregiudizi ancora cosí radicati nella societá keniana, e non solo, che le isolano e le colpevolizzano.
Insieme a loro gli operatori del centro e di altre organizzazioni che si occupavano di disabilitá.
In testa la banda che dava il ritmo delle danze che duravano per tutto il tempo del corteo. Veramente un’occasione emozionante che serviva a caricare tutti noi, a sostenerci per moltiplicare gli sforzi nei mesi che sarebbero seguiti.

Quest’anno la pandemia ci ha derubato di questa festa.

Manifestazioni vietate ma l’impegno continua
Purtroppo anche in Kenya nelle ultime settimane il contagio ha ripreso vigore, tanto che il paese è
nel gruppetto di quelli africani che l’Organizzazione Mondiale della Sanitá ha deciso di monitorare
con particolare attenzione. All’inizio di novembre il governo ha rafforzato le misure per il controllo
della pandemia e, tra l’altro, ha proibito tutte le manifestazioni pubbliche, perció non è possibile
organizzare il nostro tradizionale corteo.
Ma non abbiamo rinunciato alla mobilitazione in favore dei diritti delle persone disabili. Durante questa settimana se ne sta discutendo in seminari e trasmissioni radiofoniche talvolta organizzati da Paolo’s Home, tal altra organizzati da altre associazioni che lavorano nello stesso campo che chiedono la partecipazione e la testimonianza dei nostri operatori e dei genitori dei bambini che abbiamo in carico.

Focus sulle terapie e sulle opportunità
Due sono i punti particolarmente discussi: come garantire le terapie necessarie in questo momento di pandemia e come far tesoro delle esperienze sviluppate in questo periodo quando la pandemia sará finalmente passata. I genitori, la famiglia allargata, la comunitá risultano sempre centrali, come del resto stabilisce anche la metodologia della riabilitazione a base comunitaria adottata dal centro. Nelle iniziative in corso in questa settimana si è infatti sottolineato come sia importante che gli operatori trasmettano alcune conoscenze di base ai genitori dei bambini con bisogni speciali in modo che questi possano stimolarli anche a casa. E’ importante sempre, ma soprattutto ora che le terapie non possono essere frequenti e regolari come sarebbe necessario.
E l’impegno nella formazione pratica di base dei genitori proseguirá anche quando finalmente le attivitá potranno riprendere in modo regolare, seguendo i ritmi necessari alla riabilitazione.
Trasmettendo semplici nozioni pratiche, utili a mantenere gli obiettivi raggiunti con la riabilitazione specialistica, si crea anche un legame emotivo speciale che sostiene la mamma e il bambino in un percorso difficile e dall’esito non sempre favorevole.
Di questo si discuterá con i genitori dei nostri piccoli pazienti anche nel seminario organizzato per oggi, 3 dicembre. Non sará la solita emozionante festa, ma siamo sicuri che servirá comunque a mobilitare le energie per il prossimo anno, che potrebbe anche non essere più facile di quello, terribile, che sta finendo.

Bruna Sironi, dal 2018 volontaria di Cittadinanza a Nairobi, collabora stabilmente con la rivista Nigrizia e ha alle spalle oltre 20 anni di cooperazione in Africa.