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Aggiornamenti dai progetti: il Covid-19 non molla la presa

Gli attuali progetti che Cittadinanza Onlus sta portando avanti per sostenere i bimbi disabili e con problematiche psichiche in Kenya, India ed Etiopia sono ancora rallentati dallondata di contagi legata per lo più alla diffusione delle varianti che ha investito i diversi Paesi in queste ultime settimane. I nostri collaboratori in loco ci aggiornano sulla situazione sanitaria e su tutto ciò che è possibile fare.

Kenya

In Kenya la situazione è pesante. I dati sono ufficialmente poco attendibili per espressa ammissione del governo: sebbene si parli di 700 casi al giorno, la tracciatura e la mappatura dei contagi non funziona. Per di più, la campagna vaccinale procede a rilento. Anche lo staff di Paolo’s Home e dell’amministrazione centrale di Koinonia, partner in loco di Cittadinanza Onlus, sono stati colpiti dal virus. Ora tutti si sono ripresi, ma la situazione generale resta molto complicata. Il centro diurno di Paolo’s Home che si prende di solito cura di una ventina di bambini con disabilità, è ancora chiuso, così come tutte le scuole in ogni distretto del Paese. Per fortuna le attività ambulatoriali di Paolo’s Home proseguono: i bambini possono accedere in modalità individuale alle terapie di fisioterapia, alle terapie del linguaggio e a quelle cognitive. I gruppi di madri riescono ad incontrarsi per le sedute di counseling grazie agli spazi della sede nuova che permettono il rispetto delle norme Covid. Anche l’attività degli orti continua ad essere portata avanti e molte famiglie in queste settimane stanno sfruttando il raccolto, usandolo per le proprie esigenze alimentari. Ma le difficoltà sono tante per la popolazione e le pressioni interne per una ripartenza nazionale sono forti. L’apertura delle scuole e quindi anche di Paolo’s Home è stata fissata per il 10 maggio, quando le vacanze del calendario delle scuole keniane finiranno. Inoltre, da lunedì prossimo sarà possibile muoversi tra contee e il coprifuoco sarà ridotto. Gli allentamenti sono stati decisi per far fronte alle crescenti pressioni interne, nonostante la situazione sanitaria non stia migliorando significativamente

India

Proprio in questi giorni i media italiani e quelli di tutto il mondo riportano la gravità della situazione sanitaria in India. Il Tamil Nadu, stato nel Sud del paese dove Cittadinanza Onlus opera, è in linea con i dati nazionali: la percentuale della popolazione si riflette su un’analoga percentuale dei decessi e dei contagi da Covid-19. In altri stati, soprattutto quelli delle grandi megalopoli, la situazione è del tutto fuori controllo.  Le scuole sono chiuse su tutto il territorio nazionale. Al Best New Life Shelter, centro diurno che si occupa di riabilitazione ed assistenza ai bambini e giovani con gravi disabilità e che Cittadinanza da anni sostiene, c’è preoccupazione. Diversi familiari dei bambini e dello staff sono deceduti nelle ultime settimane. Il centro resta chiuso, ma gli operatori in queste settimane stanno visitando i bambini a domicilio. I 13 bambini visitati hanno tutti chiesto quando la scuola riaprirà, ma al momento non si riesce a dare loro una risposta certa con la variante indiana che dilaga senza sosta. Anche le famiglie dei bambini mostrano preoccupazione per il ritardo della riapertura del centro e le difficoltà che ciò porta loro. A gennaio e febbraio gli operatori del BNLS hanno mappato i bambini con disabilità e hanno offerto assistenza alle famiglie per l’ottenimento della certificazione dell’assegno d’invalidità, compito affidato loro dal distretto.

Etiopia

Anche in Etiopia i dati sulla diffusione del Covid-19 non sono attendibili. In Oromia, regione nella quale Cittadinanza è attiva, hanno smesso del tutto di testare. La notizia positiva è che l’intero staff dell’ospedale si è vaccinato con Astrazeneca. La situazione è – anche qui – molto preoccupante però, perché l’ossigeno scarseggia in tutta la nazione; inoltre, in ospedale ci sono solo 4 stanze, non sufficienti per l’isolamento. Alla precaria situazione sanitaria va aggiunta l’allarmante condizione di sicurezza generale del paese: dopo lo scoppio della guerra in Tigray nel novembre scorso e le violenze di cui il premier etiope Abiy Ahmed e il suo governo sono accusati, non sarà facile affrontare la tornata elettorale prevista per il 5 giugno. A Wolisso ad ogni modo i progetti di Cittadinanza Onlus stanno tutti proseguendo, sia l’ambulatorio di psichiatria, sia quello di fisioterapia all’interno dell’ospedale Saint Luke. L’ambulatorio di psichiatria è sotto pressione per le conseguenze dell’attuale situazione di emergenza pandemica sulla popolazione. L’associazione Vision continua a fornire assistenza ai bambini con disabilità che segue.